Libri

I miei tweet di oggi a @hiTweetbook @BIBLIOTU
11.01.2015 – @AngeloRadica
@CasaLettori #hointestaunlibro
#davidgrossman Qualcuno con cui correre è
libro e autore scoperto quest’anno.Ritmo,
trama, sentimenti, storia.

11.01.2015 – @AngeloRadica
@CasaLettori Ora da 1 mese
#hointestaunlibro Le correzioni il capolavoro
di Jonathan Franzen. Intensità, invenzione,
suspance e grande lingua.

11.01.2015 – @AngeloRadica
@CasaLettori anche se da sempre
#hointestaunlibro Delitto e Castigo. Una
summa di storia, filosofia, psicologia, thriller,
linguaggio.

I “miei” libri del 2014. Una breve carrellata.
Correzioni Franzen Un grande romanzo che si legge d’un fiato, ricco di umorismo e umanità e al tempo stesso duramente critico verso la società contemporanea e i suoi pochi, incerti valori. Impossibile non riconoscere che i Lambert siamo noi: in un momento della nostra vita, in qualsiasi luogo del primo mondo.
Pastorale americana « Pastorale americana è un romanzo di quattrocento pagine che finisce con un punto interrogativo. Questo è ciò che lo rende grande». «The New Yorker» **
A Sud del confine del sole Murakami Quanto la nostra vita è frutto di scelte deliberate e quanto invece di svolte casuali? “Shimamoto, ci rivedremo ancora?” “Forse”, disse lei. Sulle labbra apparve un lieve sorriso, come un fumo sottile che si leva in una tranquilla giornata senza vento.
Grazie a un’impavida sicurezza di tocco, la Szymborska sa infatti affrontare temi proibiti perché troppo battuti – l’amore, la morte e la vita in genere, anche e soprattutto nelle sue manifestazioni più irrilevanti – e trasformarli in versi di colloquiale naturalezza e ingannevole semplicità. La gioia di scrivedre Szymborska
Che cosa avviene nel passaggio tra vecchia e nuova generazione, tra “civiltà” e “barbarie”? Da sempre notiamo delle differenze fra i nostri figli e i nostri nonni. Eppure oggi c’è qualcosa di ancor più diverso. Prima vedevamo l’evolversi dei valori che venivano via via tramandati. Oggi, ci sono dei valori? Barbari di Baricco.
«Istanbul come malinconia condivisa, Istanbul come doppio, Istanbul come immagini in bianco e nero di edifici sbriciolati e di minareti fantasma, Istanbul come labirinto di strade osservate da alte finestre e balconi, Istanbul come invenzione degli stranieri, Istanbul come luogo di primi amori e ultimi riti: alla fine tutti questi tentativi di una definizione diventano Istanbul come autoritratto, Istanbul come Pamuk». Istanbul Pamuk
La grande scommessa di questo romanzo personale e politico, divertente, serissimo, provocatorio, è raccontare tutto ciò che concorre a fare di noi quello che siamo. Il desiderio di essere come tutti
Quali sono le grandi dinamiche che guidano l’accumulo e la distribuzione del capitale? Domande sull’evoluzione a lungo termine dell’ineguaglianza, sulla concentrazione della ricchezza e sulle prospettive della crescita economica sono al cuore dell’economia politica. Ma è difficile trovare risposte soddisfacenti, per mancanza di dati adeguati e di chiare teorie guida. Il capitale di Piketty
La terza rivoluzione industriale: come il “potere laterale” sta trasformando l’energia, l’economia e il mondo. La terza rivoluzione industriale
La storia si scrive sempre due volte”, ricorda Paolo Mieli in uno dei capitoli iniziali di “Storia e politica”. La prima volta è quella in cui i vincitori si impegnano a tramandare la loro versione dei fatti e a demonizzare gli avversari sconfitti o a cancellarne la memoria. La seconda volta tocca invece allo storico interrogarsi sugli aspetti oscuri e contradditori dei racconti a caldo, ricercare documenti che mettano in dubbio le versioni precedenti, liberarsi, quando è necessario, della vulgata tradizionale. E’ quello che cerca di fare Mieli in questo saggio, il cui nucleo centrale è una riflessione su risorgimento e antirisorgimento, fascismo e antifascismo, comunismo e anticomunismo.
Storia e politica Mieli
Marc Chagall (1887-1985) scrisse “La mia vita” in lingua russa tra il 1921 e il 1922, poco prima di lasciare definitivamente Mosca dopo l’esperienza esaltante e dolorosa della Rivoluzione, e nello stesso periodo compose i disegni che accompagnano il testo. La mia vita Marc Chagall
Un inedito McCarthy che con questo «romanzo in forma drammatica» raggiunge il nucleo pulsante della sua indagine esistenziale. Non ci sono approdi, prese di posizione, risposte. C’è solo una domanda: che cosa ti divide dal tuo Sunset Limited? Sunset Limited Cormac McCarthy

Un bellissimo libro, istruttivo e scorrevole, profondo e divulgativo.
http://www.vitomancuso.it/libri/io-e-dio/

Giorgio Ruffolo con Lo specchio del diavolo ci aiuta a capire anche la fase del capitalismo che viviamo.

Dobbiamo rassegnarci ad un’economia del segno e all’oscurità del suo disegno?
È l’economia che serve agli uomini o gli uomini all’economia? “È stato un grande speculatore filantropo e progressista (un ossimoro bello e buono), George Soros, a dire che il capitalismo moderno è diventato un gioco di specchi. “Al punto che non si riesce a distinguere la realtà dalla sua immagine. […] Dobbiamo rassegnarci ad un’economia del segno e all’oscurità del suo disegno?”
È importante per tutti noi che viviamo in una realtà in cui l’economia svolge il ruolo di prima donna nel nostro quotidiano, indipendentemente, a volte, dalle nostre intenzioni e dal nostro stile di vita, vederci un po’ più chiaro, in questo gioco di specchi.

Sebastiano Vassalli. Stella avvelenata. Una storia intensa e visionaria. Secondo me il più grande scrittore italiano vivente.

Bellissimo l’ultimo libro di Mc Ewan
Ecco il nuovo romanzo di Ian McEwan, bello, coinvolgente e inaspettatamente molto divertente. Si mette in luce tutta la comicità del nonsenso dell’esistenza e dell’affannarsi vano degli uomini.
Mc Ewan sembra quindi prendersela con i finti sforzi, le dichiarazioni di maniera, gli sfruttamenti inopportuni nei confronti del problema energetico del pianeta e sceglie Beard come emblema dei pasticci, degli imbrogli, degli interessi personali, dell’egoismo dell’uomo. È la scelta che dà corpo al libro, a questo racconto con un Sancho Panza che prende il posto di don Chisciotte e cerca di far fruttare economicamente l’assalto ai mulini a vento, tra tragedia e incoscienza, in una cupa fantasmagoria tutta dolorosamente da ridere.

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